Il governo Conte, ormai, non fa ridere più neanche i polli. 33 mila morti sulla coscienza, ed economia alla deriva

di Roberto Casalena

Metaforicamente parlando si diceva, ma lo si pronuncia ancor oggi: “Non fai ridere neanche i polli”.

Oggi, la battuta è indicata per Conte ed i suoi giullari di governo fantoccio.

E tanto lo sanno che non pensano affatto a dimettersi in blocco, perché si ritroverebbero tutti sul lastrico. Altro che ciò che viene ripetutamente detto che l’esecutivo sta lavorando per il bene degli italiani.

Dallo starnazzare di Conte in Tv sui 400 miliardi fantasma destinati all’economia ( imprese ed export), con garanzia dello Stato. La gente non ha ancora visto i soldi della cassa integrazione in deroga. Figuriamoci i 400 miliardi annunciati a squilli di trombe.

Ci sarebbe dovuta stare la fila da parte delle imprese, ed invece anche Fca ed Autostrade hanno dei problemi per passare all’incasso.

Il fatto è che le banche  non si fidano del governo, ed anche perché non sono state depenalizzate da eventuali prestiti non oculati.

Poi, c’è la farsa dei 55 miliardi, che non si sa come verranno distribuiti, ed a chi, ed in quali tempi. Tutti annunci, senza ne capo ne coda. Fatti zero.

E, dulcis in fundo,l’annunciato possibile intervento dell’ipotetico fondo europeo da 750 miliardi di euro, che se andrà in porto,ed ancora non si sa a quali condizioni potranno essere elargiti i prestiti, all’Italia potrebbero essere destinati circa 170 miliardi.

Ma al fondo, a cui dovranno partecipare tutti gli stati membri della Comunità europea, si dovranno versare denari per la sua costituzione,e l’Italia dovrà partecipare con oltre 50 miliardi. Per cui, ben che vada, i prestiti scenderanno a 120 miliardi. Ed infine, accettando i prestiti si dovrà indicare la loro destinazione, pena la revoca degli affidamenti.

E per dirla tutta, ci sono anche troppi giornalisti che inseguono in strada politicanti arroganti e senza pensiero, che spesso li snobbano, per carpire una dichiarazione seria che non verrà mai data.

Gli unici a fermarsi sono Salvini e la Meloni, anche perché di cose serie da dire ne hanno molte.

Ed il fatto più grave, in assoluto, di questo governo con le stampelle, è di non aver fatto alcuna prevenzione da quando il virus si è espanso in Cina.

Non sono state ordinate da subito mascherine, camici antivirus per gli ospedali, ne per i medici di base, ne maschere di Plexigal da porre sopra le mascherine, ne respiratori. Nulla di nulla.

Ma Conte, tronfio della sua nullità, annunciava che l’Italia non correva alcun rischio. 33 mila morti sulla coscienza , oltre centinaia tra medici ,infermieri e barellieri.

Se si fosse provveduto da subito ad alzare le difese, la strage degli innocenti sarebbe stata evitata, e probabilmente anche la paralisi dell’Italia per circa tre mesi.

Un governo incapace, con Conte tirato per la giacca dal M5S, per entrare a capo dell’esecutivo, perché non avevano di meglio da scegliere.

Intanto , Grillo, è sparito. Non ha più nulla da dire. Meglio.

Ed alle prossime elezioni, il M5S è destinato a sparire, ed il Pd a non poter più volare alto. E finalmente, si spera, saremo governati da persone serie e capaci.

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