Disastro elettorale: il popolo votante ha purtroppo scelto il sistema

di Roberto Casalena

Purtroppo l’italiano Medio si lamenta e poi, quando gli si offre la possibilità di cambiamento, non la sa cogliere.
A Milano si riconferma Sala, uno dei più accaniti sostenitori della Dittatura Sanitaria. Paragone ottiene il 3% dei voti e Teodosio de Bonis, del Movimento 3V, addirittura lo 0,4%.
A Varese, ad esempio, la lista “Varese Libera” ottiene solo lo 0,8%.
Il popolo italiano, dunque “non vuole” cambiare, in quanto teme ogni mutazione innovativa, e quindi preferisce appiattirsi su chi lo tiranneggia, piuttosto che riprendere in mano la propria vita, con responsabilità e consapevolezza.
Purtroppo questo voto ha parlato chiaro: il Popolo Italiano appoggia la dittatura sanitaria. La vuole, sobillato dalla propaganda di regime.
Purtroppo si può dire solo questo.Il resto è vano.
Quindi, da oggi, quando manifesteremo, non potremo più dire “noi siamo il popolo”: ma solo “noi siamo quella parte di popolo che ancora riesce a pensare, e a capire il gioco che si sta facendo sopra di noi, che avviene nostro malgrado”.
Tuttavia siamo una minoranza: la maggioranza, appena è stato annunciato il Green Pass, è corso a vaccinarsi. La maggioranza, quando c’erano “zone rosse” e coprifuochi, mugugnava ma obbediva, per paura di sanzioni che, è abbastanza evidente, nessuno potrà mai esigere, e comunque si opporranno facilmente.
Questo è il popolo Italiano. E mai come ora questa moltitudine ha gettato la maschera, rivelandosi per quello che davvero è: un relitto nella storia, che vaga nel nulla, e che sente solo lo stimolo della paura. Un popolo a cui basta agitare lo spauracchio di una sanzione per vederlo allineato e mugugnante ad obbedire a testa bassa.
Un popolo che ormai significa davvero poco.
Dovremmo solo preoccuparci di noi stessi, cioè della nostra evoluzione umana, culturale e spirituale. E’ inutile, quindi, pensare di portare alla consapevolezza chi ormai è vittima della menzogna e della paura,e ed è disposto, in nome di questa, ad accettare ogni cosa.
Al limite si può provare a lavorare su e con coloro i quali non hanno votato, che su scala nazionale sono oltre il 50%. Con loro si può provare a costruire quella alternativa che sentono di non avere, e ovviamente di non trovare tra le proposte del regime. Con loro, o almeno con alcuni di questi, la costruzione di un mondo nuovo sarà, forse possibile.
Gli altri ormai, purtroppo, non si possono più recuperare: non si possono mostrare i colori più belli ad un cieco, non li percepirebbe. E la maggior parte della gente è ormai accecata da una propaganda distorta: non la si può più recuperare.
Il divenire sarà solo di coloro i quali hanno capito: gli altri lasciamoli andare, e non preoccupiamoci più di costoro: ormai hanno scelto. Consapevolmente o, spesso, inconsapevolmente. Ma hanno scelto, e questo è ciò che conta.

l'ECONOMICO

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