L’OSPEDALE DI PERUGIA ARRUOLA 300 VOLONTARI PER L’ESPERIMENTO CLINICO CON TUCILIZUMAB

La professoressa Daniela Francisci direttore della clinica malattie infettive: “ … per studio multicentrico sull’efficacia e riduzione mortalità da polmonite Covid…”.

di Angelo Pennacchioni

Il professor Marcello Giannico, Commissario Straordinario dell’Azienda Santa Maria della Misericordia, il 24 settembre ha concesso l’autorizzazione ai test clinico- farmacologici per continuare la ricerca sull’efficacia di questo farmaco in funzione anticoronavirus.
La direzione della Clinica universitaria aveva inoltrato la richiesta per uno “studio multicentrico sull’efficacia e la sicurezza di tocilizumab nel trattamento di pazienti affetti da polmonite da Covid 19”, ora le procedure già definite ed i protocolli concordati saranno seguiti dal direttore Daniela Francisci e dal dirigente medico Andrea Tosti. I quali hanno fatto sapere che : ”Lo studio ha come obiettivo quello di valutare l’efficacia e la sicurezza del tucilizumab in pazienti affetti da polmonite Covid e ridurre la mortalità… Saranno studiati i casi con deficit di saturazione dell’ossigeno che richiedono il ricovero…”
Nella prima ondata pandemica di marzo all’ospedale perugino era già stato utilizzato il farmaco in via sperimentale su alcuni pazienti. Ed a ciò si fa riferimento negli atti dell’autorizzazione dove è scritto:” Dai dati disponibili si può presumere che la mortalità a un mese per la popolazione definita dai criteri di selezione sia di circa il 15%.”
Con la nuova sperimentazione la Clinica universitaria si propone: ”l’obiettivo di verificare l’ipotesi che il farmaco sperimentale possa dimezzare il tasso di mortalità portandolo dal 15 al 7,5% e per questo è richiesta una base di 330 pazienti…”.
Ma attualmente in Umbria i ricoverati con problemi respiratori per Covid sono 37. Ed anche se il numero è in continua crescita, lo studio sarà esteso anche ad altri centri su
base nazionale, che aderiscano al progetto.
Secondo diverse esperienze mediche il tucilizumab, applicato nella prima fase della polmonite, può essere decisivo: “ per questo nel caso di una recrudescenza dei ricoveri seguire un protocollo certificato diventa un’arma in più”.
La Clinica universitaria di malattie infettive dell’Ospedale di Perugia è una struttura complessa che comprende anche la degenza per 16 posti letto ed il DH ambulatorio. Quindi diagnosi delle patologie infettive quali endocarditi, sepsi, infezioni da germi multiresistenti ecc.; somministrazione terapia antibiotica endovenosa e trattamenti HIV,TBC,EPATITI ecc.; protocolli profilassi aziendale Siroh e Prep.
Questo il biglietto da visita della Clinica Malattie infettive dell’Università di Perugia.

La professoressa Daniela Francisci.

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