La quinta libertà del Presidente U.S.A. Donald Trump

“Guardandoci intorno, ovunque su questo grande e magnifico pianeta, la verità è evidente: se vuoi la libertà sii orgoglioso del tuo Paese”.

di Alberto Zei

Le prime quattro libertà
Il contributo che gli Stati Uniti d’ America hanno offerto all’Europa e al mondo in ordine ai sacrifici per la vittoria della seconda guerra mondiale ha consentito fino adesso, di consolidare i fondamentali principi di libertà enunciati dall’ ex Presidente Franklin Delano Roosevelt
nel 1941 prima della entrata in guerra.
Si tratta della libertà di espressione della libertà di culto, della libertà dal bisogno e della libertà dalla paura; libertà che, sono state il fulcro portante della democrazia nel mondo da 80 anni a questa parte.
Ma proprio per questi principi non si giustificano ora le connivenze di Stato con le lobby finanziarie internazionali che vincolano le Nazioni nelle loro scelte decisionali ii cui effetti dovuti alla globalizzazione riconducono proprio alla perdita progressiva delle loro sovranità economica e finanziaria; sovranità anche all’ interno delle nazioni ospitanti a causa di un più insidioso e crescente neo colonialismo finanziario, che strangola le economie locali.

Il profitto delle lobby
Ma se il Presidente Trump riuscirà a superare l’ imminente consultazione elettorale riprendendo la continuità della linea politica per un prossimo quadriennio, anche l’ Europa potrà cambiare impostazione e soprattutto l’ Italia, dove ci sono forti basi su cui consolidare l’autonomia economica e culturale brillantemente intrapresa dai nostri padri, dopo la disastrosa seconda guerra mondiale.
L’attuale delocalizzazione delle risorse nazionali a causa della globalizzazione comporta soltanto un profitto economico di lobby ma non della popolazione a causa dei vincoli internazionali assunti e delle ingannevoli condizioni che limitano il potere decisionale delle Nazioni.
Non hanno bisogno di commenti gli esempi sulle condizioni di Stati che per un motivo o per un altro hanno perduto la loro sovranità e con questa anche la libertà di decidere sulle cose che contano.
Quando uno Stato viene sfruttato territorialmente a vantaggio di altri, l’occupazione e il miglioramento delle condizioni economiche dei diretti interessati non controbilanciano il senso di ingiustizia per gli enormi profitti di pochi e per il virus della ribellione degli esclusi.

La quinta libertà
La lungimiranza delle dichiarazioni del Presidente. Trump all’ Assemblea dell’ ONU, di due anni fa, è stata quella di indirizzare al mondo intero l’esortazione di essere liberi per progredire nelle condizioni ambientali attraverso la creatività e la forza delle proprie tradizioni culturali; liberi per difendere i propri cittadini, rispettando i propri vicini.
Sembrava quasi intagliata sulla miopia politica di alcuni Stati, l’esortazione ai loro delegati interessati al potere della globalizzazione, di essere orgogliosi della autonomia culturale, politica ed economica delle Nazioni di appartenenza.
Merita riportare alcuni significativi concetti che il Presidente Trump ha saputo indicare con la spontaneità che gli è propria in modo chiaro e inequivocabile agli Stati della comunità europea come dovrebbero comportarsi per essere veramente liberi dall’egemonia degli altri.

Alla stregua dell’enunciazione dei “quattro diritti di libertà” di Franklin Delano Roosevelt, Trump richiama questo supremo bene appartenente ad ogni popolo ed a ogni persona sulla Terra indicando come gli Stati dovrebbero comportarsi per essere veramente liberi dall’egemonia degli altri Paesi.
Merita somma attenzione la sintesi delle sue toccanti parole che concludono questo articolo.
Il mondo libero deve abbracciare le proprie radici nazionali e non deve tentare di cancellarle o sostituirle.
Guardandoci intorno, ovunque su questo grande e magnifico pianeta, la verità è evidente: se vuoi la libertà sii orgoglioso del tuo Paese.
Se vuoi la democrazia preserva la tua sovranità. Il mondo libero deve abbracciare le proprie radici nazionali e non deve tentare di cancellare o sostituirle.
Se vuoi la pace, ama la tua Nazione.
I leader saggi mettono sempre il bene del proprio popolo e del proprio Paese al primo posto. Il futuro non appartiene ai globalisti.
Il futuro appartiene ai patrioti. Il futuro appartiene alle Nazioni sane e indipendenti che proteggono i propri cittadini, rispettano i propri vicini e onorano le differenze che rendono ogni Paese, speciale e unico.

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