Il Prefetto stoppa Sgarbi, a Sutri tutto chiuso

Con sorpresa, mugugni e qualche protesta, rigida osservanza dell’ultimo dpcm anche nell’Antica Città della Tuscia…

di Angelo Pennacchioni

La villa di Sutri.

Il Prefetto di Viterbo con il provvedimento n. 0071563 di due giorni fa ha annullato l’ordinanza del 31.11. ‘20 del Sindaco di Sutri, con la quale si prolungavano gli orari di negozi, ristoranti ed altre attività contrariamente a quanto previsto dall’ultimo dpcm.
Cosi mentre Vittorio Sgarbi presiedeva la riunione conviviale extra coprifuoco in un ristorante di Fano affermando : “…Siamo una ventina di persone dentro a un ristorante in via San Francesco d’Assisi a Fano e stiamo mangiando tranquillamente ma fuori è pieno di carabinieri. Forse hanno fame anche loro”, alla residenza comunale di Sutri era appena arrivata l’ingiunzione.
” Al Sigr. Sindaco di Sutri – e per conoscenza al Ministero dell’Interno- per notifica e la puntuale esecuzione si trasmette il provvedimento in data odierna con cui è stato disposto l’annullamento dell’ordinanza n. 37 del 31 ottobre 2020.”
Che conclude : “… per il complesso delle motivazioni indicate in premessa annulla l’ordinanza del Sindaco….che in conseguenza è priva di ogni effetto. Viterbo 5 novembre 2020.”
Naturalmente oltre che dal Sindaco Vittorio Sgarbi la notizia non è stata accolta con piacere ed a ciel sereno, neppure dai cittadini e dagli operatori economici dell’Antica città. Anche perché lo stesso Sindaco aveva promesso per giovedì-venerdi un’altra ordinanza per tenere aperti anche il museo di Villa Savorelli ed il Parco archeologico. Quindi si sperava in un buon afflusso di visitatori specialmente da Roma; assicurando nel contempo ogni predisposizione per le osservanze anti Covid: mascherine, distanziamento, numeri al chiuso ecc.
Nel comunicato stampa del 2 novembre Sgarbi aveva preannunciato: “…anche i musei resteranno aperti: «Non ci penso proprio a  chiudere i musei. Vediamo chi viene a chiuderli” richiamando quanto stabilito dal cosiddetto «Decreto Colosseo», proposto dall’attuale ministro dei beni culturali Dario Franceschini, convertito in legge dal Parlamento nel 2015, che equipara i musei ai «servizi essenziali.
 
Ed i musei della città, Palazzo Doebbing, Villa Savorelli e il Parco regionale dell’Antichissima Città di Sutri – prometteva Sgarbi- resteranno aperti in ottemperanza a questa legge dichiarata “conquista di civiltà” dal ministro Franceschini,” in base alla quale la garanzia delle prestazioni in servizi essenziali come sanità e trasporti si estende a musei, monumenti, istituti e luoghi rilevanti del patrimonio culturale, storico e artistico nazionale. Come sono, appunto, i musei di Sutri”:
Ma evidentemente non è stato dello stesso parere il Prefetto di Viterbo. E così con disappunto molti mugugni, e qualche “rispettosa” protesta, anche l’Antica e Nobile Sutri” deve rassegnarsi ad un malinconico Weekend da “ tutto chiuso,per dpcm”.

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