“Chimere di pace” visioni “preziose”

di Domenico Briguglio

Un nuovo appuntamento d’arte prende corpo nella Galleria CiCo di Roma. Il 28 aprile alle 18,00, nella sua storica galleria di Via Gallese 8, Cinzia Cotellessa  propone stavolta Barbara Gioiello, artista di lunga ed onorevole militanza narrata in oltre cinquanta opere tra acquarelli, tecniche miste, installazioni.L’evoluzione del suo stile è visivamente percepibile, ammantato da una rutilante diversità di significati e simbolismi che, lungi dallo stancare lo spettatore, stimolano il suo senso critico.IL suo gesto pittorico crea opere iconiche, che immortalano un attimo vieppiù sfuggente legato ad un percorso ed alla sua fine, fissandolo in modo permanente al supporto di volta in volta scelto che diventa, esso stesso, parte integrante del messaggio emozionale veicolato.In effetti la superficie su cui lavorare rappresenta il primo passo verso la “trasmissione” del suo io interiore; il secondo è rappresentato dalla tecnica, perfettamente funzionale al tema protagonista dell’opera; il terzo, non sempre percepibile ad uno spettatore distratto, è il fondale spesso costituito da una stesura di colore uniforme, così voluto per esaltare immagini che da esso scaturiscono, quasi come una “emanazione” conseguente.Immagini spesso costituite da una fauna fantastica, irreale, con caratteri compositi, chimere appunto, di fatto ricostruzioni ideali di concetti che così prendono una “forma”, profondamente legata al suo modo d’interpretare la realtà.Che sia una lettura criptica carica di mistero lo si deduce anche dai titoli donati, più che dati, alle sue opere: 81gg, ST… Significati arcani? Una chiave interpretativa? Una sfida attenzionale? Ognuno può liberamente sbizzarrirsi nello scegliere la possibilità che più gli si aggrada…Ad aumentare l’originalità della produzione artistica della Gioiello, la sua peculiare sensibilità, contribuisce di certo l’utilizzo, in alcune opere, dei blister, piccole confezioni di plastica utilizzate come contenitori, spesso monodose, di farmaci.L’ effetto, simile al metallo, conferisce ai suoi lavori una spiccata caratteristica tridimensionale esaltandone la speciale finalità, ovvero testimoniare visivamente un momento doloroso del suo passato, la lotta intrapresa contro la malattia, l’inizio e la fine dell’assunzione di farmaci con la fondamentale vittoria conclusiva: un piccolo ed al contempo grande trionfo personale.Un capitolo a parte meritano una serie d’importanti installazioni, le “Porte”, veri e propri passaggi verso i “mondi” paralleli che si dispiegano nell’interiorità dell’artista, ognuno con la sua storia da raccontare e da offrire a chi è disposto ad accoglierla.Fedele al suo cognome la Gioiello offre una personale “preziosa”, nutrimento speciale per l’anima, unicità ed intimità insieme, impossibili da dimenticare.Come sempre presenterà l’evento la nota Critica d’arte Mara Ferloni.

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