Vendita agli Agnelli del gruppo La Repubblica, e nascita delle Sardine, due mosse sullo scacchiere politico

Di Roberto Casalena

Le due vicende, cessione del gruppo La Repubblica al casato Agnelli, e la nascita del movimento delle Sardine, sembrano due fatti separati. Ma a ben guardare non sembrerebbe così. Infatti entrambe le iniziative sono nate e rappresentate soft e rassicuranti, la prima per il prosieguo di indirizzo politico delle testate, la seconda, nata solo come scossone alla politica di sinistra.

Ma le cose non starebbero esattamente così. Infatti, il parallelismo della cessione del gruppo La Repubblica e la nascita delle Sardine emerge all’unisono. Infatti De Benedetti è uscito da La Repubblica, e sembrerebbe essere l’artefice, insieme a Prodi, stando ad alcuni osservatori politici, per far nascere il movimento, che poi si dovrebbe strutturare in partito, e togliere voti a Pd ed alla sinistra, oltre che M5s, ed inoltre avere il compito di recuperare i tantissimi voti di coloro che hanno smesso di votare.

Casa Agnelli, invece dovrebbe riposizionare i giornali del gruppo su una linea centrista, più attenta al centro destra che non al centro sinistra.

Dunque due programmi paralleli e nati non a caso. Il nuovo movimento, almeno per ora, non ha un programma, se non alcuni punti di riferimento che sembrano più coriandoli del carnevale, che altro.

Ma sicuramente, guidato da chi vi è dietro, presto tirerà fuori le unghie, e certamente la strategia non potrà essere scritta da quattro giovanotti, che seppur in gamba, nulla sanno realmente ne di programmi ne di politica.

Per ora siamo solo ai fuochi d’artificio, ma le vere “ bombe “ arriveranno presto.

Da parte sua, casa Agnelli, non sradicherà tutto insieme l’indirizzo avuto fino ad ora dal gruppo, ma il cambiamento avverrà con pazienza, con la sostituzione dei ricambi nelle redazioni, con elementi vicini al loro indirizzo politico. Il tempo, probabilmente darà ragione alla nostra analisi di cui i grandi editorialisti che scrivono editoriali e blaterano nelle tv nulla sanno e nulla hanno capito, anche se ben pagati.

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