Centro studi dalla terra al cielo-Osservatorio della Metropoli, quattordici miliardi di euro il deficit del comune di Roma, pari a circa ventotto mila miliardi di vecchie lire

di Rodolfo Violo

Deficit “monstre” del comune di Roma, per aver distrutto la città. Ma chi ha accumulato un tale disavanzo e in quanti anni ?
Sicuramente le amministrazioni di Rutelli e di Veltroni hanno avuto grandi responsabilità  ma i loro successori Alemanno e Marino non hanno fatto di meglio come la Raggi.
Tutti i hanno fatto la loro parte. 
Possibile che non vi sia stato alcun controllo di organi preposti, capaci di ricostruire questo  latrocinio continuo che sicuramente è partito con la giunta Rutelli.
Ve lo ricordate  era quello sfigato con il motorino che si diceva che sotto il casco difendesse il nulla. 
Quel ragazzetto amico di Pannella che improvvisamente è diventato potente, guidando la protesta dei Verdi. Successivamente si è sposato con la Barbara Palombelli. 
Nonostante  o meglio anche grazie al savoir faire di sua moglie, Francesco
ha avuto tutte le fortune.
Non solo è stato sindaco per due legislature ma ha avuto anche i poteri straordinari di commissario per il Giubileo del duemila. 
Sono spariti dal bilancio del suo Partito circa quaranta miliardi tanti soldi di cui nessuno ha più parlato. E’ stato messo in galera un disgraziato il segretario amministrativo che aveva accentrato nella carica del Tesoriere tutti i poteri amministrativi, una sostanziale debolezza dei sistemi di controllo e l’incredibile ricorso a pagamenti effettuati senza documentazione di supporto, che hanno portato ad evidenziare per il solo periodo 2007-2010 un ammontare di oltre 12,7 milioni di euro di costi anomali che uniti ai circa 13,6 milioni di fatture portano a oltre 26,3 milioni di uscite irregolari. Il tutto senza considerare le ulteriori uscite irregolari del 2011, che ammontano a circa un milione.

Di tutto è stato imputato l’ex tesoriere Luigi Lusi, accusato di appropriazione indebita per aver fatto sparire per uso personale decine di milioni di euro presi dai rimborsi elettorali del suo partito che è finito in galera, ma lui,  Rutelli, non ne sapeva niente.

Riguardo allo scandalo che ha travolto l’ex partito, ”non intendo sottrarmi a nessuna responsabilità”, ha precisato l’ex sindaco di Roma, “e anzi intendo contribuire ad accertare tutta la verità perché bisogna difendere l’onorabilità della Margherita, un partito di persone per bene che hanno servito l’interesse pubblico con dedizione e non di rado con sacrificio”.

Così si è consumato l’ultimo giorno di vita del partito nato nel 2000 nell’onda lunga della diaspora democristiana.  Al termine dell’assemblea federale, con 82 voti favorevoli, 8 contrari e 4 astenuti, il bilancio del partito per il 2012 è stato approvato insieme a un documento, proposto da Rutelli, documento che decreta la fine della Margherita.

Ritornando al deficit nei bilanci del comune di Roma perché la Raggi oggi non ci dice  come è stato realizzato un debito così grande? 

Dovrebbe saperlo perché non vengono publicati i bilanci delle  aziende municipalizzate, ed in primis quelli dell’Ama, dell ‘Acea e della Sta di Risorse per Roma. 
Queste partecipazioni comunali sono pozzi senza fine a cui hanno attinto tutti.

l'ECONOMICO

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