Roma, ristrutturazione mercato rionale di via Cola di Rienzo, ancora tutto in alto mare.

Di Roberto Casalena

Il mercato rionale di via Cola di Rienzo strada nevralgica che collega piazza del Popolo a piazza Risorgimento, doveva essere ristrutturato all’inizio del Giubileo, ma se tutto va bene riaprirà dopo oltre un anno, mentre il sindaco Gualtieri è già andato alla pre-inaugurazione in pompa magna.

Se tutto andrà bene il mercato sarà pronto entro la fine di giugno, ma poi bisognerà attendere la nuova gara per chi dovrà rientrare nei nuovi banchi allestiti, il cui costo per chi vincerà il bando dovrà versare al Comune 20.000 euro per la frutta e verdura per mettere dentro gli alloggi banchi in acciaio inox, mentre per le pescherie si dovranno spendere 70.000 euro.

Quindi tutti i fuoriusciti con bancarelle su via dei Gracchi e dintorni devono attendere prima se vinceranno la gara, poi attendere che il Comune ordini i nuovi banchi che per allestirli occorreranno almeno due mesi, naturalmente dopo aver versato le cifre di cui sopra.

Quindi se tutto andrà bene e se avranno vinto il nuovo bando di gara e versato le cifre necessarie per gli allestimenti se ne parlerà del rientro a Settembre.

Una gincana della peggiore burocrazia romana.

Ma se ciò non bastasse anche il garage sottostante il mercato è stato chiuso perché chi disponeva del permesso è stato inadempiente nei pagamenti e quindi è stato effettuato un nuovo bando di gara e prima che aprirà con le dovute ristrutturazioni ci vorranno almeno molti mesi.

Infine dulcis in fundo sul terrazzo del mercato doveva essere aperto un bar-ristorante o rosticceria di cui si è persa traccia, dato che le spese non rientrano nei finanziamenti del Giubileo, per cui doveva pagare il Comune. Nulla di fatto. Infine non si capisce perché i negozi del Comune esterni al mercato paghino per gli affitti quattro soldi e non vengono indette nuove gare con prezzi di affitto adeguati.

Per non parlare poi dei mancati interventi su via Cola di Rienzo dove la strada è piena di buche e sanpietrini saltati oltre che marciapiedi tutti da risistemare e diversi alberi tagliati con il tronco emergente, e mai ripiantati. Poi c’è da segnalare lo scandalo di mendicanti, soprattutto africani e nomadi che bivaccano e chiedono l’elemosina su cui nessuno interviene. Oltre i neri che ti inseguono col cappelletto in mano, invadenti, per chiedere soldini.

Perché a questi non si aggiunge anche il sindaco che sa strimpellare la chitarra così potrà racimolare soldi da devolvere al Comune per i lavori mai fatti. A voja a strimpellà. Ed ancora in Prati c’è tanta gente che vota ancora la Sinistra. E questo è il risultato.

l'ECONOMICO

L'Economico, il primo quotidiano Social Network, sviscera in anteprima notizie di sanità, economia, politica argomenti che i mass media oscurano. La testata è aggiornata, e presenta al suo interno un portale in grado di offrire servizi.

Lascia un commento