Ecco perché il Conte ter non ci sarà. Draghi o Salvini Presidenti del Consiglio, anche con l’appoggio esterno di Renzi

Intento, il Parlamento, nel silenzio più assordante dei media, ha varato il vitalizio per i parlamentari portandolo a due anni e mezzo per legislatura

di Roberto Casalena

A volte i proverbi non risultano infallibili, come nel caso di “ non c’é due senza tre”. Infatti, il Conte ter non ci sarà. Ecco perché.Conte ha sempre pensato di essere un “ducetto”, peraltro senza neanche essere mai stato eletto da nessuno, ma solo voluto dal M5S, sia nel governo con Salvini, e poi con Pd, M5S e Renzi che pur di salvare la legislatura, e cioé conservare le poltrone, propose la nascita di un esecutico con Pd e M5S, a cui si è aggregato anche Leu, pensando, però, di essere coinvolto nella governance. Cosa che non è avvenuta.

E Conte, inesperto di politica, economia e sanità, si è ritrovato ,poi, anche nel bel mezzo della pandemia.

Ed alla fine, quando Renzi si è accorto che il “ducetto” Conte sapeva solo traccheggiare, e non essere più in grado di mettere mano ad alcuna riforma, per non parlare della mala gestione contro il Covid, e prima che la nave Italia si schiantasse sugli scogli, ha staccato la spina.  Si dirà, per fare cosa, poi? Per appoggiare un nuovo governo, a guida Draghi, oppure di centro destra, con il sostegno esterno.O, forse, anche un esecutivo di sinistra, ma con un Presidente Pd, e non sicuramente  un Conte ter, che però dopo la sportellata presa da Renzi, ne andrà a prendere un’altra al Parlamento.

Intanto, si è già aperto un fuoco di sbarramento contro Draghi, sia da parte del M5S  ( per bocca di Travaglio ) che da parte di alcuni elementi della destra (Il Tempo). Il direttore de Il Fatto Quotidiano in un programma de “La 7” ha sentenziato : “ Conte chieda la fidiucia in Parlamento. Italia Viva? Partitucolo insignificante che sta facendo danni al Paese”. E già, perchè, invece, Conte di danni ne ha fatti pochi. Ed Il Tempo, da parte sua, ha pubblicato un articolo sul patrimonio immobiliare di Draghi e moglie,come se l’ex Presidente della BCE, non si fosse sempre guadagnato onestamente i suoi emolumenti.

Dunque, Draghi , sembra di capire, mette paura sia a sinistra che a destra, perchè in grado di poter attuare una programmazione seria, senza la zavorra di finti tecnici o finti politici .

E se non dovesse accettare l’incarico da parte di Mattarella, quali altre prospettive vi sono all’orizzonte?

Niente paura, un governo di centro destra, a guida Salvini, con l’appoggio esterno di Renzi.

Dulcis in fundo. Domenica notte del 10 Gennaio, alla chetichella, e senza tamburri tuonanti dei media, e prima che cadesse il governo, il Parlamento ha varato la legge con cui anticipa a due anni e mezzo il periodo per ottenere il vitalizio di legislatura per i parlamentari.

Intanto, Berlusconi continua a tessere la sua ragnatela per costruire un grande centro,cercando di aggregarvi Calenda, Todi e Renzi.

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