L’oro fisico, se utilizzato per investimento, viene acquistato generalmente in lingottini del peso di un’oncia pari a 28,35 grammi

di Sergio De Felice

Promotore finanziario Fideuram

Il motivo dell’offerta, nel peso di un’oncia, è dovuto alla quotazione ufficiale giornaliera del

valore in dollari di un oncia d’oro. Ad oggi il valore di un’oncia d’oro è di $ 1929 che al cambio attuale corrisponde a € 1756 e

quindi a € 61.94 per grammo.

Dopo il fallimento della Lheman Brothers nel 2008 che fece temere un crollo del sistemi finanziari mondiali l’oro, come avviene sempre nei momenti di paura, ebbe una crescita che lo portò nel 2012, dieci anni orsono, al valore di $ 1739 per oncia.

Dopo due anni, superata la paura, scese nel 2014 fino ad un valore mediamente di $1200 per

oncia con un calo del 30%.

Nel luglio 2020 nel pieno della prima ondata di Covid la quotazione risale fino a $ 1974 per oncia per tornare nell’autunno dello scorso anno, quando si riduce il rischio pandemia, a $1756 con un calo del 11%.

Negli ultimi due mesi la guerra in Ucraina lo ha riportato di nuovo in aumento al 1929 dollari per oncia attuali. In genere l’acquisto di oro è motivato o dalla preoccupazione di eventi disastrosi come quello che stiamo vivendo o come investimento di lungo termine nella speranza che la crescita della quotazione compensi la diminuzione del valore di acquisto del proprio capitale liquido per colpa

del tasso di inflazione.

Nel primo caso, l’investitore sarà contento se gli eventi futuri saranno positivi come ci

auguriamo pur subendo un danno dalla naturale contrazione del valore dell’oro che ne seguirà.

Nel secondo caso, purtroppo i dati storici non confermano una crescita del valore dell’oro pari all’inflazione. Nel 1975 uno stipendio medio era di 155.000 lire pari ad 80 euro attuali ed una sterlina d’oro valeva 125.000 lire pari a 64 euro attuali.

Ora uno stipendio medio di 1.520 euro è pari a 19 volte quello del ’75 ed il valore attuale della sterlina d’oro è di 448 euro pari a solo 7 volte quello del ’75.

Per cui il recupero dell’inflazione è stato pari solo al 37%.

Resta comunque consigliabile per chi volesse investire in oro di preferire l’utilizzo di uno strumento finanziario che garantisce gli stessi rendimenti ma non subisce sia il problema della sicurezza della detenzione dell’oro fisico sia il costo in fase di liquidazione ad un prezzo di riacquisto dei lingottini da parte di un rivenditore ad un valore inferiore mediamente del 3% dal valore di mercato.



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