La dittatura mondiale della finanza: Blackrock, vanguard e state street

di Roberto Casalena
Blackrock, Vanguard e State Street, sono i nomi delle tre società americane che negli ultimi venti anni hanno assunto un ruolo sempre più rilevante nello scenario economico mondiale. Attualmente gestiscono complessivamente un patrimonio stimato di 16 trilioni di dollari e secondo le previsioni di alcuni analisti potrebbe arrivare a 20 nel 2030 e 30 nel 2040. Questi 3 fondi di investimento hanno raccolto il denaro di piccoli e grandi investitori e nel corso del tempo sono riusciti ad accaparrarsi grandi quote azionarie di tantissime aziende, permettendogli di avere gran voce in capitolo sui processi decisionali aziendali. La triade possiede investimenti in tutti i paesi del mondo ed ha le mani in pasta in ogni settore: farmaceutico, finanziario, bellico, elettronico, energetico, informazione.

1) I legami di Blackrock con i democratici americani

Nel 2008 il fondatore di Blackrock Larry Fink, da sempre fiero sostenitore del partito democratico, viene ingaggiato da Barack Obama per aiutare a risistemare l’economia tramite l’acquisto di numerosi titoli illiquidi e svalutati durante la crisi finanziaria. Tutto ciò gli permetterà di coltivare i rapporti con numerosi membri dem dell’amministrazione Obama e molti, successivamente, saranno persino assunti nella sua azienda. Durante le elezioni presidenziali del 2016 Fink figura come primo candidato per la carica di segretario al tesoro per Hillary Clinton, ma nonostante la sconfitta a seguito della vittoria di Donald Trump sarà proprio quest’ultimo a richiamare Fink durante la finta pandemia per svolgere le stesse identiche mansioni fatte 8 anni prima.

2) La svolta gretina e gender

Tramite la sua annuale lettera ai CEO, Fink nel 2018 annunciava per la prima volta la svolta ambientalista e inclusiva di Blackrock e invitava gli amministratori delegati delle sue filiali a promuovere un ambiente di lavoro che fosse il più possibile attento ai cambiamenti climatici e all’inclusione delle minoranze, tra cui la comunità LGBT. Con questo cambio di rotta l’azienda si allinea totalmente agli ideali del “capitalismo degli stakeholder” (o capitalismo socialista) formulato da Klaus Schwab. Non basta più il fatturato, le aziende devono pure contribuire al “bene comune”.

3) Guerra in Ucraina, occasione per abolire il contante

Poco dopo lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina, il CEO di Blackrock afferma che “la guerra spingerà i paesi a rivalutare le loro dipendenze valutarie” e permetterà di accelerare ulteriormente l’adozione di valute digitali e l’abbandono del contante. Sappiamo che gli stati stanno sviluppando in fretta e furia le CBDC (central bank digital currency) da somministrare con forza ai cittadini usando la retorica della lotta all’evasione. Mentre alcuni dibattono sui gravi problemi di privacy che questi strumenti possono procurare, altri premono sull’acceleratore e propongono addirittura il pacchetto unico: valuta digitale associata alla propria identità personale. È quello che ha detto Cecilia Skingsley, una responsabile della banca dei regolamenti internazionali, durante uno degli incontri del fondo monetario internazionale.

Conclusioni

Poiché tutti e tre i conglomerati hanno accordi personali tra di loro, tramite strategie coordinate di voto centralizzato possono influenzare tutto ciò che gli gravita intorno e contribuire a decidere verso quale direzione deve andare la società, ossia il globalismo digitale socialista portato avanti dall’agenda del World Economic Forum. Una volta introdotto il denaro digitale programmabile come e quando lo si potrà spendere dipenderà dal punteggio del proprio credito sociale. Nuovi eventi “catastrofici” come altre finte pandemie o allarmismo climatico verranno creati a tavolino affinché i grandi fondi continuino le loro attività di speculazione finanziaria. E se qualche persona finisce sul lastrico o muore, che gliene importa? L’importante è “seguire i soldi”, dovunque essi vanno.

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