Il sovraindebitamento: il male di milioni di italiani. Come uscirne: Intervista al revisore fiscale Dott. Luca Bufalini e al vaticanista Eros Ferri

di Lelio Antonio Deganutti

Bufalini e Dott. Ferri , parlateci in grandi linee della riforma del 2012 della legge fallimentare italiana.

La riforma della legge fallimentare italiana nasce nel 2012 (riforma del concordato preventivo, decreto legge n. 83/2012)   per evitare i suicidi, sempre più dilaganti da qualche anno. La legge fallimentare italiana del 1942, difatti, era una legge che tutelava molto i creditori e aveva delle caratteristiche ‘’aggressive’’ nei confronti del fallito che poteva facilmente essere sottoposto a misure cautelari. L’Unione Europea ha costretto l’Italia a modificare questa legge, per cui nascono gli organismi di composizione bonaria della crisi. Questi strumenti sono già da lungo tempo utilizzati da molti paesi occidentali. Non è un caso che  i miei omologhi revisori in paesi come la Francia e Germania hanno un ruolo molto attivo all’interno delle aziende, e quando c’è una situazione di potenziale crisi di liquidità che potrebbe minare la continuità di un’azienda, sono avvezzi ad usare  determinate procedure che tendono alla prevenzione della crisi. Ricordiamo che il fallimento di un’azienda va analizzato nel suo aspetto generale, poiché oltre ad essere un danno per l’imprenditore rappresenta  un danno economico/sociale più o meno grave a tutta la collettività.

Il Sovraindebitamento è un fenomeno sempre più diffuso in Italia. Ce ne volete parlare?

Per sovraindebitamento si parla di un debito che non è stimabile in termini assoluti ma deve essere sempre rapportato alla condizione economica dell’interessato.Nella massa passiva parliamo dell’Agenzia delle entrate con migliaia di miliardi non riscossi, delle banche e delle finanziarie. Il sovraindebitamento può essere stimolato da certi fattori come per esempio la ludopatia. La normativa dello stato italiano per evitare il sovraindebitamento dà la possibilità di esdebitazione, qualora venga riconosciuta da parte del giudice della sezione fallimentare la meritevolezza. Per meritevolezza, per esempio, si intende la consapevolezza del sovraindebitato di non aver saputo governare alcune scelte fatte a causa di una patologia di cui è affetto. Come ‘’Studio Bufalini e Cuscianna’’ svolgiamo un compito di pre-analisi che comporta una serie di raccolta di documentazioni presso tutte le banche dati per analizzare al dettaglio tutta la situazione economica del sovraindebitato. Noi, in veste di consulenti, cerchiamo di capire se questa domanda può essere effettivamente presentata ad un organismo della composizione della crisi che poi la trasmette al tribunale competente. Difatti, una volta effettuata una ‘’fotografia’’ della situazione economica del sovraindebitato, scriviamo una relazione della situazione che l’organismo summenzionato deve depositare in tribunale tramite il gestore della crisi.

Quale è la causa maggiore del sovraindebitamento nel 2023?

La maggiore causa di sovraindebitamento è la società consumistica in sé che molto spesso  comporta dei consumi perfettamente inutili. Operazioni subdole di marketing e di pubblicità vengono continuamente effettuate e fanno leva soprattutto su persone alquanto spiritualmente fragili, che vengono indotte a comprare anche quando non è necessario. Un’altra causa del sovraindebitamento  è sicuramente l’aspetto diseducativo dello stato italiano,  che non rinuncia a pubblicizzare giochi come il lotto, il gratta e vinci contribuendo ad aumentare una già folta schiera di ludopatici. Tutto ciò è aumentato in questi ultimi anni con l’avvento dalla tecnologia che , con varie app e software collegati ai giochi più diffusi, fa da moltiplicatore.

Che contributo volete apportare a Tota Pulchra?

La nostra formazione è totalmente innestata nella cultura cattolica e siamo mossi da uno spirito di cooperazione sociale che segue il solco tracciato dal Vaticano in termini di Dottrina sociale della Chiesa. Il nostro compito è quello di salvare molte persone sovraindebitate dal fallimento non solo economico ma personale e contribuire in tal modo a ridonare loro una nuova possibilità all’interno della nostra cosi’ fragile società e comunità. Siamo assolutamente convinti che grazie ad una sincera e costruttiva collaborazione con l’associazione ‘’Tota Pulcha’’ sia effettivamente possibile realizzare i nostri comuni propositi in un ottica di medio e lungo periodo. Purtroppo, a causa della crisi economica che sta attaversando l’Europa ed il mondo intero, temiamo che il sovraindebitamento aumenterà sempre di più e sarà sempre più necessario, soprattutto per noi Cristiani, apportare un contributo reale e concreto in situazioni apparentemente disastrate e senza una via di Uscita. Ringraziamo Mons. Gervais per questa possibilità.

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