Ecco come si azzera il debito italiano

A Roma il I Municipio della sinistra è da azzerare. Di Roberto Casalena

Nessuno al mondo tra professoroni di economia e politici (si fa per dire) di rilevanza, hanno mai spiegato tecnicamente perchè gli stati debbano avere a loro carico, a discapito dei cittadini, il debito pubblico. La ricetta invece sarebbe molto semplice, basta applicarla. Non ci vuole un grande genio per capire di cosa si tratta, e cioè che il debito è una presa per i fondelli, che arricchisce chi ha denaro da investire e strozza l’economia e lo sviluppo del paese.
Se uno Stato, che è sovrano, invece di indebitarsi battesse moneta avremmo risolto tutti i problemi, sia dei debiti in corso, sia dei debiti futuri che non esisterebbero. Come si fa? Parliamo dell’Italia, che è oltre a 3000 miliardi di indebitamento. Se non fossimo nell’impiccagione della Comunità europea, e ce la levassimo dalle balle, si potrebbe battere moneta per 3000 miliardi e pagare tutti i debiti. Poi si dirà, la nuova linea pesante sarà più leggere. Bene, ma produrrebbe benefici stralunatici per il presente ed il futuro dello sviluppo del Paese con benefici stratosferici per i cittadini, ad iniziare dalla riduzione corposa delle tasse.
Ma perchè nessuno lo dice? Perchè fa comodo ai signori della finanza, in testa le banche, che ci mangiano sopra con interessi usurai sul debito paese. Azzerato il debito, le nostre esportazioni con una moneta più leggera, farebbe galoppare l’economia, il che si traduce anche in uno sviluppo strabiliante e senza più disoccupazione. Ma interessa a qualcuno? Certamente no, tant’è che nè i giornali nè i grandi media televisivi ne parlano.
Detto ciò, questa ricetta, farebbe balzare l’Italia ed eventualmente gli altri paesi che dovessero seguire la ricetta a passi da gigante verso lo sviluppo. Sarebbe interessante che qualcuno spiegasse come mai al tempo dei romani, Roma caput mundi, e poi dei comuni e delle varie signorie, si batteva moneta e non c’erano debiti. Come mai?

Ed ora parliamo di Roma Capitale, che puzza come il pesce dalla testa, cioè dalla sinistra, chi la governa. Roma è la capitale della burocrazia del nulla, e di avvocati di cause perdute. Oltre che del sopismo generale della sinistra che la governa. E parliamo del I Municipio, cioè del cuore di Roma, guidato da una banda di incompetenti. E facciamo qualche segnalazione, tanto per capirci: a via Cola di Rienzo, la principale strada che collega Piazza del Popolo a Piazza Risorgimento, cioè il Vaticano, mancano completamente i segnali direzionali sulla strada, mentre il mercato rionale non si sa quando riaprirà per lavori infiniti, iniziati dopo un anno con tanto di addetti ai lavori interni messi sui marciapiedi a marcire. E i lavori non saranno finiti entro i tempi stabiliti perchè il contratto firmato dal I Municipio prevede solo una multa di 5000 euro se questi non verranno eseguiti entro i tempi previsti. Poi per quanto riguarda il traffico, ci sono moto parcheggiate sui marciapiedi o che vi transitano, e strisce bianche per i parcheggi ad orario mai controllati da nessuno. E sarebbe il caso che le strisce bianche venissero invece devolute per i residenti. Per non parlare poi dei dissesti stradali e dei marciapiedi, mai riparati. E se questa è la sinistra che governa Roma poveri noi!

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