Dal Covid alla guerra taroccata da giornali e tv. Speriamo che si possa andare a nuove elezioni, dove è augurabile che Pd e M5s vadano al cimitero

di Roberto Casalena
L’informazione è quella che determina il nostro orientamento sociale, politico e di costume. L’informazione oggi è totalmente consacrata, direi al 99%, al pensiero unico della globalizzazione capitalistica. Una forza dal punto di vista politico e pratico. Lo abbiamo visto quando è arrivato Draghi, descritto come il migliore, il più bravo e ora a livello internazionale non conta nulla.
Lo abbiamo visto con la vicenda del Covid, non tanto per il termine della pandemia o meno, ma per il controllo sociale che veniva applicato all’informazione. Lo stiamo vedendo sulla guerra dove c’è un’informazione a senso unico. Perché accade questo? Perché dietro c’è l’economia e la finanza. Prendiamo un esempio importante il Gruppo Gedi: Repubblica, l’Espresso, la Stampa e la famiglia Agnelli.
In era pre-Covid hanno allargato la forza di questo gruppo editoriale legato all’ex Fiat. Poi si sono presi 6 miliardi di euro garantiti dalla Sace, quindi dal governo italiano. Nessuno ne ha parlato: il 40% dell’informazione era già nella loro mani. Lo stesso sulla guerra. Non ci sono solo loro. Ci sono molti altri. Si orienta la politica, il sentimento popolare ma non ci stanno riuscendo pianamente perché sono talmente monotematici, identici, che rendono indigeribile la minestra che propongono. Questo vale anche per le televisioni dove quando c’è qualcuno che osa dire qualcosa di diverso viene introdotto nella “pratica del panino”: una persona parla prima di lui e una dopo. Se riesce a dire qualcosa di interessante viene interrotto o dalla pubblicità o dal conduttore o da qualcuno che gli sale sopra con la voce.
Tutto ciò è fatto appositamente: se non ci fosse nessuno che la pensa diversamente e qualcuno che possa essere additato come nemico da battere non ci sarebbe verve nella trasmissione. Cosa si può fare? Primo non comperare questi giornali, parlo di quelli più importanti. Parlo del Corriere, della Stampa o della Repubblica. Sono questi i giornali che dicono tutti le medesime cose. Secondo, è necessario guardare cum granum salis i talk show e le trasmissioni televisive per comprendere dove è celato l’inganno. Bisogna ragionare molto e utilizzare anche l’informazione alternativa, come quella di Radio Radio. Infine utilizzare molto la testa, cioè il pensiero che ormai sembra che nessuno più abbia. D’altronde, basta girare per strada e vedere circolare più anziani, soprattutto donne, perchè gli uomini li hanno già spolpati e seppelliti con ciò che gli anno dato da mangiare. Finte massaie che ancora tra l’una e le due sono in fila nei super market ad acquistare cibi già cotti, perchè non sanno neanche più cucinare, figuriamoci ad acquistare frutta e verdura od altri alimenti a km 0. Non sanno neanche di cosa si tratti. Eppure le statistiche infingarde riverberate da ISTAT e Governo indicano che i morti per Covid si aggirino ancora intorno 130 160 vittime al giorno, che sarebbero quelle di una normale influenza invernale.

Circolano persone anziane in strada che se uno le vede potrebbero morire anche con uno starnuto. Inoltre, ormai si parla solo di malati e morti di Covid, mentre l’influenza sembra essere sparita. Ma questi imbrattatori delle menti del Governo quali indicatori ci danno?

Tutti falsi, naturalmente, compresa l’inflazione che secondo loro oggi è stimata vicina al 7%, ma, invece, è vicina al 12/14%, per non parlare di stagflazione cioè inflazione più recessione, mentre stipendi e pensioni rimangono fermi, e mentre le banche automaticamente aumentano gli interessi sui prestiti e i negozianti, in generale, scaricano gli aumenti, immediatamente, sui consumatori. Quindi, caro Governo del nulla, intanto, se fosse serio ci dovrebbe essere immediatamente la cacciata di Speranza e a ruota la Lamorgese, due ministri inutili per la società, ma solo aggrappati alle proprie poltrone mangia soldi, alla faccia degli italiani inebetiti.

Ora, l’ultima speranza, per non citare il Foscolo, sarebbe quella di poter tornare, finalmente, alle urne, sperando che il popolo abbia capito che Pd e M5s debbano essere affondati. Intanto la DC storica, guidata da Franco De Simoni sta cercando di costruire il grande centro dopo che la magistratura delle manette pilotate ne ha distrutto tutta la classe politica oltre che il partito.

Ora un governo serio la prima cosa che dovrebbe fare è dare le manette a quella magistratura policitizzata, che nulla ha a che spartire con la vera giustizia. Speriamo che dopo le elezioni Mattarella si dimetta, anche se sicuramente i partiti non saranno riusciti a cambiare la Costituzione per quanto riguarda l’elezione diretta del Presidente della Repubblica da parte del popolo.

E già, perchè i panni sporchi si lavano in famiglia. Chiaro il concetto?

l'ECONOMICO

L'Economico, il primo quotidiano Social Network, sviscera in anteprima notizie di sanità, economia, politica argomenti che i mass media oscurano. La testata è aggiornata, e presenta al suo interno un portale in grado di offrire servizi.

Lascia un commento