Ed ora l’ultimo vaffa di Draghi. Vado in ferie e lascio nelle sabbie mobili M5S e PD

Campagna elettorale fuori dagli ombrelloni per i partiti, altro che ferie

di Roberto Casalena

Nel ragionamento di Mario Draghi, tutto il mio affetto e stima, anche come vecchio amico dei tempi della giovinezza nel mare incantato di Lavinio di allora, un’oasi a due passi da Roma, prima che  giungessero barbari di ogni genere, ad iniziare dai costruttori, alcuni anche improvvisati, che iniziarono ad edificare palazzine anche sulla spiaggia, con il consenso degli affaristi del Comune di Anzio.

Ma, per tornare allo strappo di Conte ed al successivo smembramento di ciò che ne rimane del movimento, direi che Mario si è rotto le balle del teatrino della politica, per cui ha deciso con sofferenza ( avendo avuto anche un diverbio con Mattarella che lo tirava per la giacca) di gettare la spugna  e di andarsene in ferie .

E per quanto ci riguarda fa benissimo a lasciare, perchè non si può governare tra claun e comici.

La comicità, giocolieri e voltagabana, lasciamoli a Conte e Grillo, e quando si andrà alle elezioni , a fine Settembre, questi signori raccoglieranno i frutti di quanto seminato, cioè vaffa e niet, solo illusioni per raccattare voti con l’elemosina di Stato.

Ora il vaffa se lo prendono loro, ed alla fine, l’eco giungerà anche nelle stanze ovattate del Quirinale.

E dopo le elezioni,con la sicura vincita del centrodestra, e con M5S e PD superbastonati, sarebbe il caso che anche Mattarella, costituito il nuovo governo, decidesse di andare in pensione, a riposarsi con la famiglia, invece di continuare a fare il narciso ed un finto Pavone, magari lasciando il posto a Mario Draghi.

Intanto, Speranza, a braccetto con la Lamorgese speriamo vengano infettati dal Covid,perchè non protetti  , se non da finte iniezioni di vaccino.

E Conte, se non avrà trovato un alloggio adeguato, troverà sempre il termovalizzatore di Roma pronto ad accoglierlo. Forse era per questo che non lo voleva.

Dulcis in fundo: per rinfrescare la memoria  a Conte ed all’armata Brancaleone che ancora lo sostiene,ricordiamo che quando Draghi decise il Recovery Found fece sbattere contro il muro la Merkel ed i paesi bassi che non lo volevano. E lui tirò dritto.

Draghi come Ulisse, che non si fece incantare  dal richiamo delle Sirene.

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