I prezzi energetici devono crescere per raggiungere i nostri obiettivi di lungo termine nella transizione climatica
Ecco le parole del direttore generale della Banca d’Italia, Luigi Signorini
Mentre la Germania decide di stanziare 200 miliardi di euro per aiutare famiglie e imprese, per Bankitalia i ‘nostri obiettivi’ sono invece quelli stabiliti dalla UE, che ha imposto una serie di oneri che andranno a gravare SOLO su famiglie e piccole e medie imprese: tra questi oneri, anche nuove tasse (come quella sulla plastica).
Le élites devono investire euro e dollari accumulati, nei nuovi impianti di energia rinnovabile.
Questa è la opinione di vari analisti politici.
Quindi, queste élites vogliono scaricare sui più deboli i costi del loro interesse a cambiare il modo di produrre energia, per realizzare la cosiddetta “svolta verde”, chiamata anche “transizione ecologica” (o “climatica”), che prevede drastiche riduzioni di gas, petrolio e carbone per usare solo le fonti di energia rinnovabile, ovvero sole, acqua e vento: questa “transizione” però
comporta, non solo investimenti enormi di denaro per l’acquisto dei materiali per costruire nuovi impianti ovunque (ad esempio, per costruire le pale eoliche servono minerali pregiati -che l’Italia non ha ma che bisogna acquistare solo da Russia e pochi altri Stati) – ma anche molti anni. Poi ci sono difficoltà logistiche e oggettive perché si tratta di fonti discontinue che non possono garantire energia in modo continuativo…
Avviso al nuovo governo
Infine, Bankitalia avverte il nuovo governo che deve guardare allo spread, ovvero alla reazione degli investitori stranieri, i quali invece non vogliono politiche di maggiore spesa a favore di famiglie e imprese italiane che hanno bisogno di aiuto.
A buon intenditor, poche parole…
